ANNIKA

La bambola della Bottega

STORYTELLING

Il bottegaio aveva iniziato a progettare la bambola per la sua adorata figlia.

Annika era cresciuta intelligente e creativa fino ai 15 anni quando la sua vita le viene tolta da un gruppo di ragazzi del paese. Il suo corpo è stato privato della sua essenza e lasciato cadere al suolo come fosse, una bambola.

Da allora niente era stato più lo stesso perché il bottegaio fu distrutto dall’avvenimento e il suo laboratorio cadde nel silenzio. La piccola bambola che stava creando proprio per la sua Annika fu lasciata lì, incompleta come la vita di sua figlia. Proprio da quel dolore così straziante però una scintilla prese vita.

Passò non molto tempo quando la piccola bambola fece il suo primo respiro.

E come un neonato al suo primo vagito, la mente di Annika fu riempita di immagini e ricordi, e una lacrima le scese dal viso.

IL PROGETTO

LA REALIZZAZIONE

Un giorno ero lì che ragionavo su come fare un disegno che avesse come protagonista i bottoni. Ero in crisi perché non volevo dargli un una posizione banale e poi improvvisamente ho pensato di sostituirli a quella che secondo me è la parte più espressiva del volto, ovvero gli occhi.

 Devo ammettere che solo dopo mi sono resa conto quanto questa scelta fosse logica, visto che uno dei personaggi più interessanti dell’animazione è proprio Coraline.
E da lì poi è stato immediato per me pensare “sarebbe fantastico se questo personaggio prendesse vita”
Quando credo dei progetti amo collaborare con artisti che secondo me non hanno abbastanza visibilità nonostante la loro immensa bravura e questa volta non è stato diverso.
E quando Rossella ha accettato di assecondare questa mia follia io bhe proprio non me lo aspettavo!  Da lì poi abbiamo iniziato a lavorarci, a capire chi fosse Annika e come poterla realizzare.
È stato bellissimo vedere come nonostante noi non sappiamo praticamente nulla di come costruire un progetto simile, cose come un po’ di impegno, creatività e passione di possano portare lontano tanto quanto un libro.
Ed è stato ancora più bello vedere come abbiamo voluto bene a questa bambola proprio come fosse parte di noi e non come un oggetto inanimato. Devo dire che tutte le persone attorno a noi ci hanno sostenute e hanno voluto bene ad Annika come una vera persona, come parte dei una squadra.

Ecco cosa accade quando due ragazze decidono di trasformare un disegno in una bambola in carne ed ossa… tessuto e fil di ferro!

Annika ospite a " LA BOTTEGA DEGLI ORRORI"

Ascolta i brani che danno inspirazione alla storia

 

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